• Orchestra di chitarre

Angelo Vailatiimg_1533-vi1

∙Diplomato presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano nel 2004 (corso professionale quadriennale) nella sezione strumenti a pizzico.

∙Tirocinio presso il laboratorio del liutaio Enrico Bottelli (2005/2006)

∙Frequenta il”José Romanillos guitar making cours”e nell’estate 2006 a Sigüenza (Spagna).

∙Esperienza lavorativa presso il laboratorio del liutaio Daniele Chiesa a Granada (Spagna), maggio/ottobre 2008.

∙Costruisce chitarre classiche dal 2001.

RECAPITI

 

Angelo Vailati

Liutaio


via Solferino 7/b 40124 Bologna

Italia

+39 349 3567585

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NOTE SULLE CHITARRE

 

Mi ispiro alla liuteria tradizionale spagnola (A.Torres, S.Hernandez, D.Esteso ecc.) ed al lavoro di alcuni liutai “moderni” (H.Hauser, J.Romanillos, D.Rubio). Dopo un’esperienza lavorativa in Andalucia sono presenti nelle mie chitarre, ovviamente, anche influenze della liuteria moderna di Granada.

Di ogni liutaio dal quale prendo spunto ho avuto l’occasione di provare personalmente uno o più strumenti che mi hanno affascinato o quanto meno colpito per le qualità musicali e sonore.

Ispirato da questi esempi porto avanti una personale ricerca di suono costruendo strumenti caratterizzati il più possibile da queste qualità:    ∙sensibilità al tocco

∙bellezza e ricchezza timbrica

∙libertà nell’emissione sonora

∙precisione dei suoni

 

L’obiettivo è, quindi, costruire uno strumento vibrante e preciso, che possa essere un ottimo mezzo espressivo per il chitarrista. Uno strumento che in ogni istante dell’esecuzione musicale possa fornire la risposta timbrica e dinamica cercata dal musicista.

 

Ho un continuo confronto con i chitarristi e con i colleghi liutai, che mi serve come aiuto al costante perfezionamento della mia chitarra dal punto di vista sia funzionale che timbrico e musicale.

 

Dedico una particolare cura all’intonazione e alla comodità dello strumento nel suo insieme.

Per quanto riguarda l’estetica nelle mie chitarre cerco un’eleganza semplice, sfruttando al meglio gli accostamenti e i contrasti tra i diversi legni e curando in fase di progettazione il design delle linee e delle curve che formano lo strumento.

La fase di progettazione e disegno per me è fondamentale perché è la fase nella quale si apportano le migliorie al progetto vecchio e si introducono nuove idee. Le chitarre che costruisco si basano quindi su un disegno/progetto personale. Ogni dettaglio prima di essere realizzato è stato ben pensato e disegnato (forma, paletta, ponte, profili del manico ecc.).

Nella ricerca di uno strumento sempre migliore procedo con piccoli cambiamenti apportati su gruppi di più chitarre, questo per capire, di volta in volta, il valore che ha il dettaglio modificato e trarne le dovute conseguenze.

Le dimensioni dei miei strumenti sono in linea con quello che oggi viene considerato lo standard per la chitarra classica, per esempio:

lunghezza corde: 650mm

cassa:  lunghezza 48.9cm / larghezza 36,6cm/ profondità 9.8cm

larghezza tastiera al capotasto: 52,5mm

Su ordinazione costruisco anche chitarre con misure diverse dallo standard (per es. con lunghezza corde 640mm).

MATERIALI

∙Per le tavole armoniche utilizzo in genere l’abete rosso. Recentemente ho iniziato ad utilizzare anche il cedro rosso canadese.

∙Per fasce e fondi utilizzo solitamente il palissandro indiano, ma anche altri tipi di palissandro, ziricote, satinwood, acero e cipresso.

∙Per le tastiere utilizzo l’ebano.

∙I manici sono costruiti con cedrella o diversi tipi di mogano provenienti dall’America centrale.

Tutti i legni che utilizzo per le mie chitarre sono attentamente scelti (sia per la qualità del legno che per il tipo di taglio) e ben stagionati.

Non utilizzo nessun componente acquistato già semilavorato (per es. rosette, filetti, ponti ecc.) perché preferisco che ogni parte dello strumento sia progettata e costruita ad hoc.

Utilizzo colla animale reversibile (hide glue).

La verniciatura è completamente a gommalacca applicata a tampone (solo resine naturali sciolte in alcool).

COSTRUZIONE

 

In ogni fase della costruzione della chitarra utilizzo tecniche di lavorazione tradizionali che ho appreso nelle varie esperienze in Spagna. Gran parte del procedimento di costruzione viene quindi fatto con attrezzi manuali e con semplici tecniche artigianali.

Questo perché nel lavoro mi piace portare avanti anche una ricerca e un recupero delle antiche tecniche di lavoro usate dagli artigiani che costruirono le chitarre dalle quali prendo spunto. Inoltre, ritengo che le tecniche di lavoro tradizionali garantiscano un notevole controllo della qualità ed, essendo in genere molto semplici, anche una buona velocità nell’esecuzione del lavoro ed un’ottima versatilità quando sono necessari dei cambiamenti per la costruzione di strumenti fuori standard.

In ogni fase della costruzione sono particolarmente attento a tutti quei dettagli che garantiscono alla chitarra una lunga durata/funzionamento nel tempo, tengo cioè in considerazione le deformazioni che tutte le chitarre subiscono nel tempo a causa dell’utilizzo, della tensione delle corde e della continua stagionatura dei legni. Cerco il delicato connubio tra una struttura robusta ma al tempo stesso in grado di vibrare liberamente.